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EnergiaA cura di Per. Ind. Samuele De Santi, Studio T3CH

Relazione Legge 10: quando è obbligatoria e cosa contiene

Quando serve, quali interventi la richiedono, cosa contiene secondo il DM 26/06/2015 e chi la firma.

La relazione Legge 10 è il documento che dimostra il rispetto dei requisiti energetici di un edificio. Si prepara in fase di progetto e si deposita in Comune. Non va confusa con l’APE, che descrive l’edificio a lavori finiti.

Che cos’è la relazione Legge 10

Il nome viene dalla Legge 10/1991, che all’articolo 28 introdusse l’obbligo. Oggi il quadro di riferimento è il D.Lgs. 192/2005, con i decreti attuativi del 26 giugno 2015.

Il DM 26/06/2015 «requisiti minimi» fissa i valori da rispettare. Un secondo decreto della stessa data fissa gli schemi della relazione tecnica.

La relazione Legge 10 è un documento di progetto, non una formalità di fine lavori.

Quando la relazione Legge 10 è obbligatoria

La relazione serve per gli interventi che toccano le prestazioni energetiche dell’edificio. Il DM requisiti minimi li divide in categorie.

  • Nuove costruzioni, comprese demolizione e ricostruzione.
  • Ampliamenti oltre le soglie previste dal decreto.
  • Ristrutturazioni importanti di primo livello: oltre il 50% dell’involucro disperdente, insieme all’impianto termico.
  • Ristrutturazioni importanti di secondo livello: oltre il 25% dell’involucro disperdente.
  • Riqualificazioni energetiche: interventi minori sull’involucro e nuova installazione o ristrutturazione dell’impianto termico.

Ogni categoria ha verifiche diverse. L’inquadramento corretto è il primo passo del progetto.

Impianto radiante a pavimento in una ristrutturazione

Cosa contiene la relazione Legge 10

I contenuti seguono lo schema del decreto per la categoria di intervento. In generale la relazione riporta:

ParteContenuto
Dati generaliEdificio, destinazione d’uso, zona climatica, categoria di intervento
InvolucroStratigrafie, trasmittanze, ponti termici, verifiche termoigrometriche
ImpiantiDescrizione, rendimenti, regolazione e contabilizzazione
Fonti rinnovabiliQuota coperta, negli interventi in cui è obbligatoria
VerificheConfronto con i limiti del DM requisiti minimi

Le verifiche cambiano con l’intervento. Una nuova costruzione si confronta con l’edificio di riferimento. Una riqualificazione verifica soprattutto i singoli componenti.

Quando si deposita

Il D.Lgs. 192/2005 lega il deposito della relazione all’avvio dei lavori. Si presenta in Comune insieme al titolo edilizio o alla comunicazione di inizio lavori.

A fine lavori il direttore dei lavori assevera la conformità delle opere al progetto e alla relazione. Per questo il progetto energetico va definito prima del cantiere, non durante.

Una relazione scritta a progetto chiuso spesso obbliga a rivedere pareti, serramenti o impianti già decisi.

Chi firma la relazione Legge 10

La relazione è firmata da un tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti, iscritto al proprio albo o collegio. Il progettista dichiara la rispondenza del progetto ai requisiti di legge.

Negli incarichi di Studio T3CH la relazione nasce insieme al progetto degli impianti. Involucro, impianto e fonti rinnovabili vengono dimensionati in modo coerente.

Gli errori più frequenti

  • Categoria di intervento sbagliata: verifiche non adatte all’intervento reale.
  • Relazione separata dagli impianti: valori di progetto che il cantiere non rispetta.
  • Ponti termici trascurati: trasmittanze sulla carta migliori di quelle reali.
  • Varianti non aggiornate: modifiche in cantiere senza revisione della relazione.
In sintesi
  • La relazione Legge 10 dimostra il rispetto dei requisiti energetici dell’intervento.
  • Serve per nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche.
  • I riferimenti sono D.Lgs. 192/2005 e DM 26/06/2015.
  • Si deposita in Comune all’avvio dei lavori e va aggiornata con le varianti.
  • La firma un tecnico abilitato.

Relazione Legge 10 coordinata con il progetto degli impianti

Studio T3CH redige la relazione insieme al progetto di impianti e involucro, per studi di progettazione, imprese e privati.

Domande frequenti

La relazione Legge 10 e l’APE sono la stessa cosa?

No. La relazione Legge 10 è un documento di progetto, depositato prima dei lavori. L’APE certifica la prestazione energetica dell’edificio finito.

Serve la relazione Legge 10 per sostituire la caldaia?

Dipende dall’intervento. La nuova installazione e la ristrutturazione dell’impianto termico rientrano negli obblighi; per la sola sostituzione del generatore va verificato il caso specifico.

Cosa succede se la relazione manca o non è conforme?

Il D.Lgs. 192/2005 prevede sanzioni per progettista, direttore dei lavori e committente. Le opere non conformi possono richiedere interventi correttivi.

Un progetto in cui manca la parte impianti?

Il primo confronto, al telefono o con il modulo, serve a inquadrare il caso e cosa è obbligatorio. Segue la proposta d'incarico, illustrata di persona in studio o in videochiamata, prima che partano i lavori.